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Sicurezza Web

HTTPS e certificati TLS: cosa controllare davvero in un sito web

02 October 2026 5 min lettura

Oggi ci aspettiamo che un sito web utilizzi HTTPS.

Nella maggior parte dei casi vediamo semplicemente:

https://example.com

e un lucchetto accanto all'indirizzo.

Ma HTTPS non significa soltanto "c'è il lucchetto".

Dietro HTTPS c'è TLS, il protocollo utilizzato per proteggere la comunicazione tra client e server.

E ci sono diversi aspetti che possono essere controllati.

HTTP e HTTPS: qual è la differenza?

Con HTTP, la comunicazione tra browser e server non è protetta dalla crittografia del protocollo.

HTTPS utilizza invece TLS per proteggere la connessione.

In termini molto semplificati:

HTTP
Browser ─────────────── Server

HTTPS
Browser ═══ TLS ═══════ Server

La protezione TLS contribuisce a garantire:

  • riservatezza della comunicazione;
  • integrità dei dati trasmessi;
  • autenticazione del server attraverso il certificato.

Questo è particolarmente importante quando vengono trasmessi dati personali, credenziali o altre informazioni sensibili.

Che cos'è un certificato TLS?

Quando visiti:

https://example.com

il server presenta un certificato digitale.

Il certificato contiene informazioni relative all'identità del sito e alla validità del certificato stesso.

Tra le informazioni che possono essere presenti troviamo:

Subject
Issuer
Validity
Subject Alternative Name

Il browser utilizza queste informazioni durante la negoziazione TLS.

Il certificato è scaduto?

Un controllo fondamentale riguarda la validità temporale.

Un certificato ha una data di inizio e una data di scadenza.

Se è scaduto, il browser può mostrare un avviso e la connessione può non essere considerata affidabile.

Questo può sembrare un problema banale, ma in produzione può causare:

  • errori per gli utenti;
  • problemi con API;
  • integrazioni interrotte;
  • downtime;
  • perdita di fiducia.

Per questo il monitoraggio della scadenza dei certificati è una pratica utile.

Il dominio è presente nel certificato?

Un certificato deve essere valido per il nome host utilizzato.

Per esempio:

www.example.com

e:

api.example.com

possono richiedere una configurazione che tenga conto di entrambi gli hostname.

Il certificato può utilizzare il campo Subject Alternative Name (SAN) per indicare i nomi coperti.

Se il nome richiesto non corrisponde a quelli previsti dal certificato, il browser può segnalare un errore.

Non tutti i problemi TLS sono uguali

Durante un controllo è possibile incontrare situazioni molto diverse:

Certificato scaduto
Certificato non valido per il dominio
Catena incompleta
Protocollo TLS obsoleto
Cipher suite non appropriata
Configurazione incoerente

Non hanno necessariamente lo stesso impatto.

Per questo è importante evitare report che si limitano a dire:

"Problema TLS trovato."

Un buon report dovrebbe spiegare cosa è stato rilevato e perché può essere rilevante.

Come controllare un certificato

Da terminale è possibile ottenere informazioni sul certificato con OpenSSL:

openssl s_client -connect example.com:443 \
  -servername example.com

Per una verifica più leggibile della data di scadenza:

echo | openssl s_client \
  -connect example.com:443 \
  -servername example.com 2>/dev/null \
  | openssl x509 -noout -dates

Il risultato può mostrare:

notBefore=...
notAfter=...

Questi comandi sono utili soprattutto per verifiche tecniche sui propri sistemi.

HTTPS non significa automaticamente "sito sicuro"

È una distinzione fondamentale.

HTTPS protegge la comunicazione tra client e server.

Non impedisce però che l'applicazione contenga:

  • vulnerabilità;
  • configurazioni errate;
  • problemi di autenticazione;
  • problemi di autorizzazione;
  • API esposte;
  • software obsoleto;
  • file sensibili.

Un sito compromesso può tranquillamente utilizzare HTTPS.

Il lucchetto indica che la connessione è protetta tramite TLS, non che l'intera applicazione sia priva di vulnerabilità.

HTTP ancora attivo

Un altro controllo interessante riguarda la presenza di HTTP:

http://example.com

e il comportamento del server.

Molti siti configurano un redirect:

HTTP → HTTPS

ad esempio:

HTTP/1.1 301 Moved Permanently
Location: https://example.com/

Questo permette di indirizzare gli utenti verso la versione HTTPS.

Ma il modo in cui il redirect viene implementato e la presenza di HSTS sono aspetti distinti che possono essere valutati separatamente.

HSTS

Come visto nell'articolo sui security headers, HSTS permette al server di comunicare al browser che il sito deve essere raggiunto tramite HTTPS per un determinato periodo.

Un esempio:

Strict-Transport-Security: max-age=31536000

La configurazione effettiva deve essere valutata in relazione all'architettura del sito e agli eventuali sottodomini.

Non è consigliabile aggiungere direttive come includeSubDomains o preload senza prima verificare che tutti i domini interessati siano effettivamente compatibili con HTTPS.

Sottodomini e certificati

Un'organizzazione potrebbe avere:

example.com
www.example.com
api.example.com
admin.example.com
staging.example.com

Ognuno di questi host può avere esigenze diverse.

Un controllo della sicurezza TLS dovrebbe quindi tenere conto dell'intera superficie pubblica, non soltanto della homepage.

Questo diventa particolarmente importante quando un'organizzazione possiede molti sottodomini o servizi differenti.

Una checklist TLS

Per un controllo di base puoi verificare:

  • [ ] HTTPS è disponibile;
  • [ ] il certificato è valido;
  • [ ] il certificato non è scaduto;
  • [ ] il nome del dominio è coperto;
  • [ ] la catena del certificato è corretta;
  • [ ] non vengono utilizzati protocolli TLS obsoleti;
  • [ ] HTTP viene gestito correttamente;
  • [ ] HSTS è valutato quando appropriato;
  • [ ] i sottodomini pubblici sono inclusi nei controlli;
  • [ ] la scadenza dei certificati viene monitorata.

Perché controllare TLS dall'esterno?

TLS è particolarmente adatto a essere verificato dall'esterno perché molte informazioni sono direttamente osservabili durante la connessione.

Non è necessario conoscere la configurazione interna del server per sapere, ad esempio, quale certificato viene presentato a Internet.

Questo rende TLS un buon esempio di controllo della sicurezza osservabile dall'esterno.

MiHakero e TLS

Un servizio di sicurezza esterna dovrebbe considerare anche gli aspetti TLS della superficie monitorata.

Un certificato prossimo alla scadenza, un hostname non correttamente coperto o una configurazione che merita attenzione sono informazioni utili soprattutto quando vengono raccolte insieme agli altri elementi della superficie.

L'obiettivo non è avere semplicemente un sito con il lucchetto.

È sapere come il sito si presenta realmente a chi si connette dall'esterno.

Ed è proprio questa una delle prospettive più utili della sicurezza web.

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